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La trappola della felicità

Quando la ricerca della felicità diventa una prigione. Psicologa Cantù

Al giorno d’oggi, sommersi dai social che traboccano di foto ritoccate e costruite ad hoc per attrarre l’interesse degli altri, il nostro spirito comparativo è quanto mai messo alla prova. E più si è insicuri, più ci si sente minacciati dalla condizione positiva degli altri. Può capitare di pensare: “Gli altri sono felici”, “La mia vita fa schifo (perché sono sempre scontento)!”, “Possibile che non riesca ad essere felice?!” “Se vivo sempre emozioni negative, c’è qualcosa che non va in me!” Si parla recentemente di “Toxic Positivity”, ovvero “positività tossica”, alludendo a questa ricerca di felicità forzata che porta a sminuire o colpevolizzare i propri vissuti e rimandare agli altri l’idea che vivere felicemente è possibile e facile.

Quando capita di pensare al passato

Psicologa Cantù

Nei periodi di solitudine e di chiusura dovuti al lockdown può capitare che il maggior tempo che si trascorre in solitudine faccia affiorare alla mente riflessioni su quanto accaduto nel proprio passato, nella propria storia di vita. Quando i pensieri riguardano soprattutto le relazioni affettive significa soffermarsi maggiormente su legami famigliari passati, amori conclusi e amicizie terminate , che possono ripresentarsi attraverso sogni, ricordi e pensieri quasi come se il tempo non fosse mai trascorso. Si scopre come l'emozione sia rimasta in qualche modo congelata nel tempo e si ripresenta con la stessa intensità e coloritura di quando quel determinato evento è accaduto. Perchè accade questo, ci chiediamo?

Mindfulness

Caratteristiche, modalità e legami con la psicoterapia

Di cosa si parla quando si sente il termine mindfulness? La storia di questo tipo di pratica ha origini antiche e dislocate in varie aree della terra; nonostante queste differenze geografiche e storico-culturali, esse presentano degli aspetti simili e nel mondo occidentale la mindfulness sembra essere stata un punto di incontro tra le discipline orientali e il pensiero occidentale. In italiano è un concetto che può essere tradotto anche come "presenza mentale", "consapevolezza", "pienezza della consapevolezza della mente". In francese viene utilizzato il termine "plein conscience". Nell'antica lingua pāli si parla di "sati", ovvero di una condizione di consapevolezza della mente e del cuore. Non si tratta infatti di un'abilità cognitiva e razionale, ma di una abilità di essere che è sostenuta da un'attenzione non giudicante, non selettiva, nei confronti di se stessi e degli altri. In sanscrito il termine "smriti" va infatti ad indicare un invito a mantenersi svegli, vivi, ben radicati nelle esperienze che si stanno attraversando. 

Riflessioni psicoanalitiche sul lockdown.

I diversi effetti psicologici della chiusura. Psicologa Cantù

In Italia l’imposizione del lockdown severo è durata due mesi e mezzo. In seguito l'alternarsi dei periodi di chiusura a quelli di apertura ci ha abituati ad un avvicendarsi di momenti in cui siamo in casa a situazioni di parziale libertà. Soffermandoci sui mesi di lockdown rigido, è stato abbastanza sorprendente notare come tutta la popolazione si sia rapidamente adattata a regole così straordinariamente inconsuete: non poter uscire di casa, se non per gravi motivi da giustificare, lavorare e studiare da remoto, abbandonare incontri, convegni, riunioni, sport, cene, tutte le abitudini del vivere comune nelle nostre città. Eppure, inizialmente non c'è stato nessuno schiamazzo, nessun incidente, nessuna ribellione: le persone hanno obbedito. Si potrebbe obiettare che eravamo costretti, ed è vero; ma è interessante chiedersi se non vi sia stato qualcosa di più, qualcosa di più profondo e apparentemente inspiegabile per cui, almeno in alcuni di noi, il trauma esterno ha intercettato nuclei inconsci interni, facendone derivare una tendenza a cui si può dare il nome di claustrofilia.

"Quanto pesa un bicchiere d'acqua?"

Perchè prendersi cura delle proprie difficoltà. Psicologo Cantù

A volte la sofferenza psicologica non viene presa nella giusta considerazione. A questo proposito cito un simpatico aneddoto: un giorno un professore della facoltà di Psicologia dell’Università di Berkley, in California, si presenta in aula con un bicchiere d'acqua. Inizialmente i suoi studenti, che popolano una classe molto affollata, aspettano che la lezione incominci e chiacchierano in piedi tra loro. Una volta che gli studenti si sono seduti, ancor prima di iniziare a parlare, il professore inizia ad aggirarsi in mezzo alle sedute tenendo in mano il bicchiere d'acqua. Cammina, guarda gli studenti, ma senza dire una parola. In totale silenzio. Gli studenti incuriositi iniziano a scambiarsi sguardi divertiti. Immaginano che il professore coglierà l'occasione per introdurre il classico esempio del “bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, finchè il professore chiede alla platea: “Secondo voi quanto pesa questo bicchiere d’acqua?

Il burnout genitoriale

Quando mamma e papà sono troppo affaticati. Psicologa a Cantù

Quando i genitori sono a stretto contatto con i propri figli come durante i periodi di lockdown dovuti all'emergenza sanitaria, può capitare di sentirsi affaticati e senza energie. Bilanciare didattica a distanzasmartworking e gestione della casa diventa estremamente difficile e molto spesso ci si può ritrovare ad affrontare momenti di solitudine e disperazione. Si sente sulle proprie spalle il peso di dover controllare tutto avendo però a disposizione poche energie: i momenti in cui si possono "ricaricare le batterie" sono pochi e a volte del tutto assenti. Questa situazione richiede un ulteriore fatica a tenere insieme le aree che sono importanti. Il parental burnout si verifica quando sono presenti:  

Educazione alle emozioni e pandemic fatigue

Psicologa psicoterapeuta Cantù

Il bilancio dopo un anno dall'inizio della pandemia ci porta a fare i conti con disturbi d'ansia e dell'umore nettamente in aumento. L'organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea il triste bilancio confrontando i dati pre-pandemia con quelli attuali: i disturbi legati alla sfera dell'umore (in particolare stati depressivi) sono passati dal 5,4% al 18% rispetto alla popolazione totale e i disturbi ansiosi dal 6,7% al 40%. Si tratta di ciò che ha preso il nome di pandemic fatigue, ovvero di un disturbo psicologico che ha forti ripercussioni sulla vita di molte persone: le preoccupazioni per la salute, le incertezze lavorative e di conseguenza economiche, il lavoro da casa e le limitazioni imposte hanno contribuito a far aumentare il disagio e la sofferenza. 

L'ascolto, un tesoro prezioso

Psicologo a Cantù

Quando tutti parlano e pochi ascoltano, è un bel guaio. Quante volte vi siete confidati con amici e conoscenti dovendo dividere tempo e attenzioni con il discorso dell'altra persona, che alterna momenti in cui si mostra interessato alla vostra vita a momenti in cui ha la necessità di parlare di sè? 

Oms: bisogna occuparsi della salute psicologica

Psicologia a Cantù

L'emergenza sanitaria attualmente in corso sta provocando un sempre più crescente numero di segnalazioni legate a stati di ansia e paura, disturbi del sonno e depressione, anche di grave entità. Lo racconta un editoriale che verrà pubblicato sulla rivista “World Psichiatry” a cura del direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Secondo il numero uno dell’Oms "i sistemi di salute mentale in tutti i Paesi vanno rafforzati per far fronte all'impatto dell'emergenza. Qualsiasi successo nell'affrontare ansia e angoscia delle persone renderà più facile per loro avere volontà e capacità di seguire le linee guida delle autorità sanitarie”, sostiene Ghebreyesus.

Smart working tra vantaggi e fatiche

Come lavorare da casa ha effetti sulla nostra vita. Psicologa Cantù

Gli ultimi tempi hanno rivoluzionato la quotidianità non solo riguardo le preoccupazioni di salute e di benessere nelle relazioni, ma anche in termini lavorativi. 

L'importanza di fare attività fisica

Il ruolo del corpo nel benessere psicofisico

Il benessere di ciascuno di noi deriva da molti fattori. Uno di essi è sicuramente legato al corpo: la necessità di svolgere attività fisica per la salute generale e mentale è sottolineata dalla ricerca scientifica ed è una necessità che deve essere soddisfatta in maniera moderata per garantire una corretta omeostasi, ovvero una autoregolazione dell'equilibrio interno nell’individuo.

Gli adolescenti e la pandemia

Psicologia psicoterapia a Cantù

Gli adolescenti, alle prese con le nuove sfide che il periodo pandemico mette loro di fronte, stanno facendo molta fatica ad affrontare la quotidianità.

L'amore ai tempi della pandemia

Le relazioni online nel 2020. Psicologia a Cantù

La pandemia sta avendo un impatto importante sulle possibilità di incontro e conoscenza di persone nuove nei rapporti affettivi, sessuali o sentimentali. Come fanno gli italiani a conoscere un nuovo partner durante la pandemia? Qualche dato ci può aiutare a osservare meglio la situazione e, perchè no, essere uno spunto di riflessione.

Disturbo d'ansia generalizzato

Cos'è e come si manifesta

Può capitare che alcuni momenti della vita ci mettano particolarmente alla prova. Eventi non preventivati, traumi, lutti, sconvolgono l'equilibrio quotidiano. Agitazione, sintomi fisici e psicosomatici, malessere diffuso e generalizzato hanno, in condizioni di stress, ragione d'essere. Ma che fare quando questo stato di disagio non si limita solamente alla presenza di eventi stressanti? Quando questa sensazione occupa buona parte del proprio tempo, delle proprie energie e della propria vita è possibile che ci si trovi a soffrire di ansia. Molto spesso questo disturbo può essere slegato da eventi particolarmente stressanti e può essere caratterizzato da:

Attacchi di panico: il corpo in rivolta

Psicoterapia Cantù

Ci sono dei momenti della vita in cui ci si sente come una barca nel bel mezzo di una tempesta. Siamo al supermercato, in ufficio o ad una cena tra amici e d'un tratto, senza alcun preavviso, iniziamo a percepire un malessere fisico importante: formicolio alle mani, tachicardia, sudore, dolori addominali, tremori, dolori al petto, nausea e vertigini. Si sperimentano una forte perdita di controllo e il timore di impazzire o di morire. Questi e altri sintomi compaiono in tutta la loro forza e sembra impossibile ritrovare la pace.

Il trauma psicologico: sintomi e caratteristiche

Elaborazione del trauma a Cantù

Il termine trauma deriva dal greco e rimanda a ferita, lesione. In senso medico riguarda una lesione prodotta all'organismo da un'azione improvvisa, rapida e violenta. Il trauma psicologico comporta per l'individuo entrare in contatto con una situazione fortemente emotiva che implica il timore di perdere la vita o di venire fortemente danneggiati. Questa paura può riguardare sia se stessi, che persone care. Di fronte al trauma psicologico l'individuo può reagire in vari modi ma tutte le modalità adottate a livello inconsapevole mirano a mantenere la propria integrità psicofisica.

Il lutto: fra perdita e elaborazione

Affrontare il lutto a Cantù

E' inevitabile che nella vita ci si trovi ad affrontare momenti legati alla perdita di un proprio affetto, che sia di un membro della famiglia o di una persona conosciuta.

Coronavirus e didattica a distanza

Psicologo a Cantù

Il periodo pandemico che stiamo attraversando comporta molte novità dal punto di vista relazionale: in particolare per bambini e adolescenti è un tempo colmo di novità e nuove sfide legate alla situazione attuale. Un'area importante della loro vita coinvolta in queste novità è quella della scuola. Non poter andare in classe ma frequentare lezioni on-line comporta vari cambiamenti di significati importanti.

Coronavirus e operatori sanitari

Il trauma vissuto da chi aiuta

L'impatto della pandemia Covid-19 su medici, infermieri, OSS e operatori sanitari in genere avrà una forte ripercussione sulla loro salute psichica: la ricerca evidenzia come gli operatori sanitari possono sperimentare una sindrome post-traumatica da stress. Infatti per mesi gli operatori sanitari hanno affrontato circostanze simili a guerre: sofferenze prolungate, numero più elevato di morti rispetto al solito e, in molti casi, mancanza di risorse adeguate per rispondere. Gli psicologi che hanno in carico questi lavoratori rilevano depressione, panico, paranoia e suicidio. Stanno anche vedendo casi di disturbo da stress acuto e primi indicatori di disturbo da stress post-traumatico (PTSD), anche se è necessario che trascorra del tempo prima di diagnosticare il PTSD.

Psicoanalisi... del Covid da un letto di ospedale

L'esperienza del dott. Pietro Roberto Goisis, psichiatra e psicoanalista

Di seguito riporto uno scritto del Dott. Pietro Roberto Goisis, psichiatra psicoanalista, in merito alla sua esperienza personale come paziente Covid-19. La lettera è stata pubblicata sulla rivista Il Venerdì di Repubblica il 1 maggio 2020.