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Stereotipi e pregiudizi: cosa sono e perchè esistono

Psicologa Cantù

Il termine stereotipo venne utilizzato per la prima volta per indicare gli stampi di cartapesta usati per le lettere; essi erano caratterizzati da rigidità e resistenza e queste caratteristiche rendevano possibile che venissero riutilizzati più volte. Gli psicologi sociali hanno iniziato a utilizzare questo termine del mondo tipografico per adattarlo alla propria area di interesse, ovvero le scienze sociali: il processo attraverso cui una persona procede nella conoscenza di qualcosa (sia esso un fatto o una persona, o un gruppo sociale) spesso non avviene in maniera diretta attraverso l'osservazione del fenomeno, ma viene mediato da immagini mentali costruite in relazione a come ognuno di noi recepisce e percepisce la realtà.

Pandemia e capacità di concentrazione: il "pandemic brain"

Psicologa Cantù

Vivere all'epoca di una pandemia ha ripercussioni sulla salute non solo fisica, ma anche mentale e psichica. Una conseguenza che le persone stanno iniziando a notare e avvertire in modo sempre più evidente è il fenomeno noto come “pandemic brain”, cioè “cervello pandemico”

Tornare a vivere a casa dei genitori

Come affrontare al meglio la situazione e quali obiettivi porsi. Psicologa Cantù

In Italia l'età media in cui si esce dalla casa dei propri genitori è 30 anni e in Europa 27. I dati evidenziano come nel corso del tempo l'età si sia allungata: in passato infatti si usciva prima e con modalità diverse da ora. Talvolta però può capitare che si incontrino cambiamenti lavorativi, affettivi ed economici che possono portare una persona indipendente a ritornare a casa dai propri genitori. In linea generale si tratta di una scelta faticosa che comporta implicazioni organizzative e psicologiche non indifferenti che coinvolgono un gran numero di persone: si stima infatti che già a fine 2018 il 70% degli under 30 era tornato ad abitare a casa con i genitori e la situazione post Covid sembra aver esacerbato questa problematica. La crisi sanitaria ha infatti peggiorato questi numeri e a essere in difficoltà non sono solo neolaureati e ventenni: secondo i dati oltre il 55% dei trentenni sente il proprio lavoro più a rischio rispetto al periodo prima del Covid e oltre il 60% vede pregiudicati i propri piani per il futuro. Molto spesso però questa esperienza viene taciuta o nascosta, vissuta con vergogna o senso di colpa.

Il biglietto per la felicità

C’è una vecchia barzelletta in cui un uomo chiede a Dio ogni giorno di fargli vincere la lotteria. Dopo molti anni di preghiera, ottiene finalmente una risposta dal cielo: “Vienimi incontro”, dice Dio, “compra almeno un biglietto”

Vademecum delle vacanze

Psicoterapeuta Cantù

Le vacanze estive sono un periodo di tempo prezioso e necessario per dedicare tempo a sè e ai propri affetti. Si tratta di un'occasione per poter rallentare il ritmo di vita quotidiano e prendersi maggior tempo e spazio per godersi un tempo rilassato e maggiormente libero. Può essere importante tenere a mente alcune indicazioni, utili per chiunque abbia modo di concedersi un periodo di vacanza dopo un anno di lavoro e impegni:

  • in primo luogo scegliere un posto che permetta di modificare la propria routine. Può essere un posto più o meno vicino alla casa in cui si trascorre la maggioranza del tempo, l'importante è rompere con gli schemi quotidiani a cui si è abituati e avere la possibilità di guardare alla giornata da un'altra prospettiva;
  • dedicarsi a passatempi piacevoli: siano essi più rilassanti, come la lettura di un libro o dedicarsi alla pesca, o più attivi come una passeggiata in montagna o la visita ad un posto finora sconosciuto, può essere arricchente incanalare le proprie energie nel fare qualcosa che piace e che permette di assumere una nuova visione delle cose e del mondo, sperimentando lati di noi stessi che riteniamo sopiti o nascosti;
  • mangiare bene e dormire alzandosi riposati (concedendosi anche, perchè no, "qualche coccola culinaria");
  • condividere le attività con i propri cari, siano essi famigliari e parenti che amici. Organizzare momenti insieme di condivisione può essere un modo per rafforzare i legami affettivi che si rischia di lasciare in secondo piano rispetto agli impegni quotidiani. Saranno dei momenti che vi ricorderete nel tempo e che permetteranno a ciascuno di voi di poter attingere energie nel corso dell'anno;
  • dedicatevi a qualcosa anche separatamente rispetto al vostro partner, in modo tale da poter raccontare e condividere i vissuti e le esperienze al vostro ricongiungimento;
  • concedetevi del tempo di gioco con i vostri figli: sarà un momento prezioso per giocare, parlare con loro e farsi raccontare, se lo desiderano (anche in base all'età), ciò che piace loro, le esperienze che vivono e i loro pensieri;
  • concedetevi momenti di ozio e noia. Possono essere preziosi per ricaricare le batterie e, perchè no, lasciare spazio a qualche interessante riflessione.

La coppia che litiga

Cosa succede e cosa fare. Psicoterapeuta Cantù

La vita di coppia è contraddistinta spesso da un legame intenso e appagante, ma talvolta può comportare momenti di fatica emotiva. Può capitare che ci siano situazioni o periodi in cui stare con il partner implica momenti di litigio. La discussione è un elemento fisiologico all'interno della coppia ed è naturale che sia presente; il litigio, infatti, è anche un modo per confrontarsi, al termine del quale è possibile un riappacificamento e un riavvicinamento, perchè no, anche arricchiti dal confronto che si è avuto. Se questi momenti però perdurano a lungo nel tempo e si fatica a trovare un modo per risolverli, è possibile che alla base delle discussioni ci siano dei temi su cui è necessario soffermarsi per ragionare su cosa comunica questo malessere che viene vissuto "a due". 

Lo stress psicologico legato al tumore

Psicologa Cantù

Quando una persona o un proprio famigliare riceve una diagnosi di tumore, essa può avere conseguenze anche a livello psicologico e il rischio aumenta se si ha a che fare con la presenza di più malattie. Secondo quanto emerge da un recente studio spagnolo che ha coinvolto poco meno di 1.000 persone (per metà pazienti con tumore e per metà soggetti sani), circa il 30% dei pazienti oncologici soffre di stress psicologico a livelli significativi e solo il 10% si rivolge a uno specialista per questo tipo di disturbo. Gli autori dello studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Psycho-Oncology, hanno osservato che, per ciascuna malattia aggiuntiva, aumenta il rischio di andare incontro a questo tipo di stress psicologico, che gli esperti definiscono “distress”.

La generazione Z: chi sono gli adolescenti di oggi?

Sostegno psicologico a adolescenti e genitori a Cantù

Chi sono gli adolescenti degli anni 20 del 2000, la cosiddetta "generazione Z"? Per i genitori e gli insegnanti è fondamentale interrogarsi su chi siano i ragazzi di questa generazione, i loro vissuti e che cosa li accomuna. A questo proposito sono stati intervistati un gruppo di ragazzi e sono stati  affrontati con loro 12 temi: amicizia, amore, corpo, credo, felicità, futuro, impegno, passioni, paure, rabbia, rivoluzioni, social, per permettere loro di dare voce ai loro pensieri, sentimenti e aspirazioni e agli adulti per cercare di capire meglio chi sono.

La gentilezza al lavoro

Perchè essere gentili fa bene al team. Psicologa Cantù

L'aspetto lavorativo è una porzione della quotidianità molto importante: essere immersi in un contesto lavorativo piacevole e appagante è qualcosa che arricchisce la propria vita e permette di affrontare con maggiore leggerezza momenti di stress e fatica. Secondo uno studio pubblicato dall'Harvard Business Review, gli atti di gentilezza sul posto di lavoro (anche online) aiutano lo strutturarsi di un clima lavorativo in grado di essere produttivo e di aumentarne l'efficacia. Questa riflessione appare particolarmente utile in un periodo storico quale quello attuale in cui è ancora molto presente lo smart working che, nonostante alcuni aspetti positivi, comporta delle fatiche: l'assenza della condivisione dell'ufficio fisico e di tempi comuni può essere di ostacolo nello sviluppo del senso del gruppo e non agevolare aspetti empatici. Da questo studio risulta come la gentilezza e la valorizzazione dei colleghi siano estremamente significativi per migliorare la qualità del lavoro anche se svolto da remoto. Gli atti di gentilezza, ovvero i riconoscimenti, gli incoraggiamenti e i complimenti sembrano fare la differenza nel mantenere il senso del "team" e avere influenze sulla produttività lavorativa.

Videochiamate: perchè guardiamo noi stessi?

Psicologo Cantù

Passiamo molte ore al giorno impegnati in videochiamate: per lavoro, per rimanere in contatto con i nostri affetti, per passare il tempo e distrarci un po’. Capita a molte persone, però, durante le videochiamate, di passare gran parte del tempo a guardare la propria immagine invece che concentrarsi su quella degli altri. Ci siamo abituati a vederci mentre parliamo, gesticoliamo, ci concentriamo, interagiamo con gli altri. Lo schermo di una videochiamata non è solo uno specchio che riflette la nostra immagine ma una rappresentazione dinamica in tempo reale di come noi stiamo nel contesto e nella relazione. Perché non riusciamo a smettere di guardare noi stessi invece che focalizzarci sugli altri? Come mai lo facciamo?

Gli effetti dell'isolamento

La rete sociale di protezione. Psicologia Cantù

Secondo una ricerca svolta sulla popolazione della bergamasca (zona maggiormente colpita dalle ondate di Covid-19), nei territori con maggiore senso di comunità c'è minore incidenza di sintomi ansiosi e depressivi. Proprio la presenza di una rete comunitaria sembra essere utile al contenimento dei sintomi depressivi dovuti alla pandemia. Le associazioni, i centri diurni per anziani, centri per la terza età, sembrano essere stati protettivi rispetto ai vissuti depressivi che si sono mostrati durante e a seguito della pandemia che ha colpito duramente questo territorio. Le persone inserite nelle reti sociali stanno meglio sia dal punto di vista della salute mentale che fisica. 

Cosa dicono di noi i nostri oggetti?

Archeologia di una pandemia. Psicologia Cantù

Gli oggetti che si usano nella quotidianità sono indicativi dei propri bisogni, abitudini e desideri. In un momento particolare come quello pandemico, l’etnografa Paula Zuccotti si è proposta di analizzare l’impatto della crisi sulle persone attraverso il suo argomento di elezione: gli oggetti. Nell’aprile del 2020, quando metà della popolazione mondiale era in lockdown, la studiosa si è rivolta ai social media per sapere “quali sono le quindici cose che ti stanno aiutando a superare questo momento?”. Un anno dopo, l’indagine è stata pubblicata con il titolo di Future Archaeology of a Global Lockdown, un libro collettivo scritto da oltre mille persone di cinquanta paesi.

Psicoterapia, ovvero la cura dell'anima

Studio di psicologia e psicoterapia Cantù

L’etimologia del termine "psicoterapia" è interessante; psiche deriva dal greco ψυχο- che significa anima, mentre terapia, dal greco ϑεραπεία, che sta per cura: letteralmente la “cura dell’anima”. Come ci suggerisce il prof. Galimberti, l’anima non è un concetto esclusivamente cattolico. Fu inventato da Platone per spiegare non tanto un’entità ultraterrena, quanto un organo delle idee, della scienza, un sapere universale uguale per tutti. Tutti abbiamo un’anima, una psiche in questo senso, ovvero un agglomerato di idee e di sensazioni emotive condivisibili, un linguaggio comune che racconta il nostro vissuto, e la psicoterapia si veste del compito di prendersene cura, anzi di accompagnare l’individuo nel percorso di conoscenza di sé stesso, che lo porti ad imparare a prendersi cura di sé da solo. Prendersi cura di sé in termini di benessere mentale, emotivo e simbolico.

I vantaggi del gruppo danza in adolescenza

Studio di psicologia e psicoterapia a Cantù

L’adolescenza, come sappiamo, è una fase di transizione dall’infanzia all’età adulta ed è caratterizzata da trasformazioni sia psichiche che fisiche. Il corpo assume una forma e un valore simbolico differente rispetto a momenti di vita precedenti: si sperimenta il mondo attraverso sensazioni corporee, pensieri, comunicazioni e azioni. Che strumenti si hanno a disposizione per fare propri i cambiamenti che investono questa fase della vita e conoscere meglio la propria vita emotiva? Una delle possibilità è quella di fare esperienza all'interno di un gruppo di danza.

La trappola della felicità

Quando la ricerca della felicità diventa una prigione. Psicologa Cantù

Al giorno d’oggi, sommersi dai social che traboccano di foto ritoccate e costruite ad hoc per attrarre l’interesse degli altri, il nostro spirito comparativo è quanto mai messo alla prova. E più si è insicuri, più ci si sente minacciati dalla condizione positiva degli altri. Può capitare di pensare: “Gli altri sono felici”, “La mia vita fa schifo (perché sono sempre scontento)!”, “Possibile che non riesca ad essere felice?!” “Se vivo sempre emozioni negative, c’è qualcosa che non va in me!” Si parla recentemente di “Toxic Positivity”, ovvero “positività tossica”, alludendo a questa ricerca di felicità forzata che porta a sminuire o colpevolizzare i propri vissuti e rimandare agli altri l’idea che vivere felicemente è possibile e facile.

Il comportamento prosociale

Che cosa spinge ad aiutare. Psicologa Cantù

Parliamo di comportamento prosociale quando è diretto ad aiutare un'altra persona. Molto spesso i comportamenti di aiuto dipendono dall'interpretazione che le persone danno alle situazioni, essendo esposte ad influenze sociali. Il comportamento prosociale si differenzia dall'altruismo in quanto quest'ultimo dovrebbe riguardare comportamenti che non contemplano il desiderio di ottenere ricompense per se stessi.

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei

Il rapporto con il cibo: la scelta vegetariana

Il cibo riveste un importante valore simbolico in quanto, fin dalla nascita, è uno degli elementi su cui si fonda la relazione tra la mamma e il bambino e la comunicazione del piccolo con il mondo esterno da conoscere. Oltre a ciò, utilizzando la bocca come organo ricettivo, ha un forte legame con il mondo del piacere e della sensualità. Nel tempo questo legame con il cibo perdura; le varie culture, ciascuno a modo proprio, hanno riferimenti socializzanti nei momenti di condivisione dei pasti.

L'autostima: quanto ci vogliamo bene?

Psicologia Cantù

Si sente spesso parlare di come l'autostima influenzi le scelte di vita e il proprio benessere. Ma di cosa si tratta? Parliamo di autostima come di ciò che si prova verso se stessi, ovvero dell'insieme di valutazioni che una persona dà a sè. Essa ha delle ripercussioni importanti su come ci adattiamo al mondo e alle relazioni. L'autostima si forma attraverso diversi aspetti:

La parola cura: cosa accade a livello cerebrale durante e dopo una psicoterapia

Neuroscienze e psicoterapia

Negli anni è stato possibile indagare l’efficacia della psicoterapia e dimostrare attraverso unampio  corpo di ricerche quanto essa aiuti profondamente le persone a raggiungere un cambiamento. La grande evoluzione della ricerca scientifica sugli effetti della psicoterapia si sta avvalendo delle ultime scoperte neuroscientifiche. Le neuroscienze si avvalgono di tecniche di neuroimaging, che permettono di determinare quali aree del cervello vengono implicate nell’esecuzione di specifici compiti. Esse utilizzano strumenti come la SPECT (Tomografia a emissione di fotone singolo), la PET (tomografia ad emissione di positroni) e la fMRI (risonanza magnetica funzionale). Lo sviluppo di queste metodologie di indagine ha permesso di osservare i cambiamenti che avvengono a livello strutturale durante e dopo una psicoterapia. Le ricerche sottolineano come la psicoterapia abbia un impatto importante su quelle aree del cervello che, attivate o disattivate, possono maggiormente portarci benessere e serenità.

La leadership e il gruppo

Psicologia Cantù

In ambito lavorativo, sociale e politico spesso si sottolinea come sia necessario essere guidati da un leader capace. Ma capiamo meglio cosa intendiamo quando usiamo questo temine: parliamo di leadership come di un processo in cui a uno o più componenti di un gruppo viene permesso di influenzarne e motivarne i membri per aiutarli a conseguire gli obiettivi comuni al gruppo stesso. L'aspetto fondamentale riguarda il fatto che è proprio il gruppo a garantire al leader il suo potere, in quanto l'autorità legittima funziona solo se accettata dal gruppo e approvata da esso. Il leader riveste due funzioni:

Quando capita di pensare al passato

Psicologa Cantù

Nei periodi di solitudine e di chiusura dovuti al lockdown può capitare che il maggior tempo che si trascorre in solitudine faccia affiorare alla mente riflessioni su quanto accaduto nel proprio passato, nella propria storia di vita. Quando i pensieri riguardano soprattutto le relazioni affettive significa soffermarsi maggiormente su legami famigliari passati, amori conclusi e amicizie terminate , che possono ripresentarsi attraverso sogni, ricordi e pensieri quasi come se il tempo non fosse mai trascorso. Si scopre come l'emozione sia rimasta in qualche modo congelata nel tempo e si ripresenta con la stessa intensità e coloritura di quando quel determinato evento è accaduto. Perchè accade questo, ci chiediamo?

Mindfulness

Caratteristiche, modalità e legami con la psicoterapia

Di cosa si parla quando si sente il termine mindfulness? La storia di questo tipo di pratica ha origini antiche e dislocate in varie aree della terra; nonostante queste differenze geografiche e storico-culturali, esse presentano degli aspetti simili e nel mondo occidentale la mindfulness sembra essere stata un punto di incontro tra le discipline orientali e il pensiero occidentale. In italiano è un concetto che può essere tradotto anche come "presenza mentale", "consapevolezza", "pienezza della consapevolezza della mente". In francese viene utilizzato il termine "plein conscience". Nell'antica lingua pāli si parla di "sati", ovvero di una condizione di consapevolezza della mente e del cuore. Non si tratta infatti di un'abilità cognitiva e razionale, ma di una abilità di essere che è sostenuta da un'attenzione non giudicante, non selettiva, nei confronti di se stessi e degli altri. In sanscrito il termine "smriti" va infatti ad indicare un invito a mantenersi svegli, vivi, ben radicati nelle esperienze che si stanno attraversando. 

Riflessioni psicoanalitiche sul lockdown

I diversi effetti psicologici della chiusura. Psicologa Cantù

In Italia l’imposizione del lockdown severo è durata due mesi e mezzo. In seguito l'alternarsi dei periodi di chiusura a quelli di apertura ci ha abituati ad un avvicendarsi di momenti in cui siamo in casa a situazioni di parziale libertà. Soffermandoci sui mesi di lockdown rigido, è stato abbastanza sorprendente notare come tutta la popolazione si sia rapidamente adattata a regole così straordinariamente inconsuete: non poter uscire di casa, se non per gravi motivi da giustificare, lavorare e studiare da remoto, abbandonare incontri, convegni, riunioni, sport, cene, tutte le abitudini del vivere comune nelle nostre città. Eppure, inizialmente non c'è stato nessuno schiamazzo, nessun incidente, nessuna ribellione: le persone hanno obbedito. Si potrebbe obiettare che eravamo costretti, ed è vero; ma è interessante chiedersi se non vi sia stato qualcosa di più, qualcosa di più profondo e apparentemente inspiegabile per cui, almeno in alcuni di noi, il trauma esterno ha intercettato nuclei inconsci interni, facendone derivare una tendenza a cui si può dare il nome di claustrofilia.

Quando un figlio non arriva

Gli aspetti psicologici dell'infertilità al femminile. Psicologa Cantù

L'infertilità di coppia può avere varie origini e cause. Si tratta infatti di un argomento sfaccettato e complesso in cui gli elementi psicologici hanno una importante rilevanza e in questo articolo ci concentreremo in modo particolare sulla donna. Nello specifico gli aspetti relazionali gravano molto su chi sta affrontando la propria infertilità: molto spesso la diagnosi porta con sè dolore e solitudine. Sentirsi responsabili della situazione che si deve affrontare (anche come coppia) va ad alimentare la sensazione di essere in qualche modo "sbagliate". Oltre a ciò può capitare che il tema della sessualità femminile venga trattata da amici e parenti come un aspetto di cui si deve per forza parlare senza chiedersi se la diretta interessata è più o meno d'accordo a condividere in maniera aperta quello che è un argomento intimo, delicato e sensibile. "Quando fate un figlio?" "Non vuoi diventare mamma?": in diverse situazioni si possono percepire queste domande come intrusive e poco rispettose della propria intimità. 

"Quanto pesa un bicchiere d'acqua?"

Perchè prendersi cura delle proprie difficoltà. Psicologo Cantù

A volte la sofferenza psicologica non viene presa nella giusta considerazione. A questo proposito cito un simpatico aneddoto: un giorno un professore della facoltà di Psicologia dell’Università di Berkley, in California, si presenta in aula con un bicchiere d'acqua. Inizialmente i suoi studenti, che popolano una classe molto affollata, aspettano che la lezione incominci e chiacchierano in piedi tra loro. Una volta che gli studenti si sono seduti, ancor prima di iniziare a parlare, il professore inizia ad aggirarsi in mezzo alle sedute tenendo in mano il bicchiere d'acqua. Cammina, guarda gli studenti, ma senza dire una parola. In totale silenzio. Gli studenti incuriositi iniziano a scambiarsi sguardi divertiti. Immaginano che il professore coglierà l'occasione per introdurre il classico esempio del “bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, finchè il professore chiede alla platea: “Secondo voi quanto pesa questo bicchiere d’acqua?

Il burnout genitoriale

Quando mamma e papà sono troppo affaticati. Psicologa a Cantù

Quando i genitori sono a stretto contatto con i propri figli come durante i periodi di lockdown dovuti all'emergenza sanitaria, può capitare di sentirsi affaticati e senza energie. Bilanciare didattica a distanzasmartworking e gestione della casa diventa estremamente difficile e molto spesso ci si può ritrovare ad affrontare momenti di solitudine e disperazione. Si sente sulle proprie spalle il peso di dover controllare tutto avendo però a disposizione poche energie: i momenti in cui si possono "ricaricare le batterie" sono pochi e a volte del tutto assenti. Questa situazione richiede un ulteriore fatica a tenere insieme le aree che sono importanti. Il parental burnout si verifica quando sono presenti:  

Bisogno e desiderio

Come si differenziano e come motivano. Psicologa a Cantù

Quando l'essere umano vuole raggiungere qualcosa è motivato dal bisogno o dal desiderio? Cosa sono questi due aspetti? La definizione del desiderio è resa problematica dalla sua confusione semantica con il bisogno. Se la differenziazione tra i due termini è già difficile sul piano concettuale, la loro sovrapposizione nel linguaggio comune è quasi la prassi. Nondimeno, tra desiderio e bisogno esistono tre differenze fondamentali che riguardano:

La sindrome del "nido vuoto"

Il rapporto tra genitori e figli (cresciuti). Psicologa a Cantù

Come spesso accade il cinema dà modo di immedesimarsi e riflettere su alcuni temi che riguardano la propria vita. E' questo il caso del cortometraggio Disney Pixar "Bao", che porta in scena come in alcuni casi si viva con difficoltà l'idea di separarsi da un figlio, di lasciarlo andare alla vita nel momento in cui è pronto e capace di andare nel mondo e concentrarsi maggiormente su di sè. Il film d'animazione ha come protagonista una famiglia di origine asiatica che abita a Toronto e in particolare evidenzia il rapporto tra mamma e figlio: la madre viene disegnata come una donna sola, che ha come unica fonte di gioia questo piccolo "raviolino cinese" (i cosiddetti "Bao", appunto). La signora crea, protegge, educa e ama il proprio raviolino cinese cercando di riempirlo di tante cose buone. Ma quando il raviolo-figlio cresce e vuole uscire di casa la mamma appare disperata, cerca di impedirglielo, perchè la sofferenza provata in quel momento è per lei troppa, non sa come gestirla e su cosa investire le proprie energie. Cosa sarà la sua fonte di gioia d'ora in poi?

Narrazione e creatività

Legami tra narrazione e psicoterapia

Molte volte in film e serie tv lo psicoanalista viene descritto come colui che sta seduto ad ascoltare silenziosamente ore e ore di parole del paziente. Molto spesso, in maniera quasi caricaturale, sembra che lo psicoterapeuta si trinceri dietro un'espressione pensosa e incuriosita senza proferire parola. Lasciando per un attimo da parte la visione antica dello psicologo come "schermo bianco", ovvero come di un professionista che cercava di non interferire con il pensiero del suo cliente, ci possiamo comunque interrogare sull'utilità di lasciare che chi si rivolge a uno psicologo possa parlare apertamente di ciò che vuole, molto spesso decidendo egli stesso gli argomenti su cui concentrarsi. 

C'era una volta... il racconto della favola

I vantaggi della narrazione per i bambini e per gli adulti

Raccontare una storia è un elemento imprescindibile per dare senso a qualcosa che accade. Questa attività è molto presente quando si ha a che fare con i bambini: si leggono loro libri, favole, fiabe. A seconda dell'età si cerca di utilizzare il formato più comprensibile e accattivante per avvicinare loro alla narrazione. Per quale motivo ci affianchiamo culturalmente al racconto delle storie, a che bisogno risponde? La narrazione è qualcosa da relegare al mondo infantile o è utile anche agli adulti? 

La lettura come specchio

Un libro per riflettere e riflettersi

Regalare un libro è un duplice dono: ha una natura materiale, ovvero di bell'oggetto per riempire una libreria o da lasciare sul comodino, e una natura mentale, interattiva, relazionale e sociale. Se viene letto, infatti, il libro apre mondi, pensieri, sentimenti e riflessioni. Ciascuna di queste aperture dice qualcosa dello scrittore, del lettore e di chi ha consigliato, proposto o regalato il libro, formando un incontro psichico contraddistinto dallo scambio. Ogni lettore a seconda dell'età, del genere, della storia di vita e del momento in cui legge scoprirà qualcosa di sè e ne verrà più o meno affascinato. Non tutte le persone che leggono lo stesso libro verranno colpite dallo stesso passaggio o troveranno gli stessi significati. Proprio come diceva Marcel Proust «Ogni lettore, quando legge, legge se stesso.». Il libro si presta alla proiezione di parti di noi stessi e ci invita, come un campo fertile, a riflettere su di esse. Molte volte riprendere in mano un volume incontrato anni prima dà alla rilettura la possibilità di cogliere qualcosa di nuovo e di interessante. 

Educazione alle emozioni e pandemic fatigue

Psicologa psicoterapeuta Cantù

Il bilancio dopo un anno dall'inizio della pandemia ci porta a fare i conti con disturbi d'ansia e dell'umore nettamente in aumento. L'organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea il triste bilancio confrontando i dati pre-pandemia con quelli attuali: i disturbi legati alla sfera dell'umore (in particolare stati depressivi) sono passati dal 5,4% al 18% rispetto alla popolazione totale e i disturbi ansiosi dal 6,7% al 40%. Si tratta di ciò che ha preso il nome di pandemic fatigue, ovvero di un disturbo psicologico che ha forti ripercussioni sulla vita di molte persone: le preoccupazioni per la salute, le incertezze lavorative e di conseguenza economiche, il lavoro da casa e le limitazioni imposte hanno contribuito a far aumentare il disagio e la sofferenza. 

Social network e immagine di sè

Psicologia Cantù

I social network sono parte della quotidianità e permettono di intessere nuovi rapporti di amicizia, di conoscenza o di lavoro, oltre a rinforzare quelli già esistenti. Attraverso la condivisione di foto, video, articoli online è possibile dare notizie sulla propria vita e su ciò che piace. In alcuni casi ci si trova di fronte ad un vero e proprio intreccio tra la vita reale e virtuale; la sfida è trovare una linea di demarcazione tra il buon utilizzo dei social media senza che essi guadagnino una parte fondamentale della nostra quotidianità. Essere attivi sui social porta il vantaggio di sentirsi appartenente ad un gruppo di persone, seppure le relazioni che avvengono in quel contesto siano fortemente mediate dalla piattaforma utilizzata. Quando si mostra parte della vita e del proprio modo di essere molto spesso si riceve un rinforzo sociale, seppur sotto forma di like, gif e commenti positivi. Come si mostra la propria vita (o meglio, gli aspetti positivi e desiderabili di essa), molto spesso tralasciando i momenti in cui ci si sente più vulnerabili e tristi, allo stesso modo siamo spettatori delle vite degli altri. Ma in che misura ciò che viene mostrato sui social corrisponde pienamente a ciò che proviamo? Ciò che postiamo descrive una soddisfazione concretamente percepita in maniera autentica? A questo proposito i fratelli Shaun, Andrew e Steven Higton insieme al produttore Espen R. Pettersen hanno ideato e messo in scena un interessante cortometraggio (si può vedere in fondo a questa news) dal titolo "What’s on your mind"  inerente le insidie della vita presentata sui social e su come questa si possa discostare dalla realtà. 

Vitalità come motore del benessere

Psicoterapeuta Cantù

Cos'è la vitalità? Quando riguarda un aspetto autentico di noi stessi? I nostri sforzi per stare meglio danno sempre frutti e consentono di sentirci più forti e vitali?

L'arte come nascita e trasformazione

Confronto tra arte e psicoterapia

La produzione artistica ha molte connessioni con ciò di cui il bambino fa esperienza nel corso dei primi mesi di vita; la costruzione della mente, infatti, passa attraverso il sensoriale, che è legato a ciò che appare e a come esso si mostra. Per lo sviluppo e la costruzione della psiche è fondamentale che la madre, o la persona che si occupa del bambino, lo aiuti a dare senso a ciò che il neonato percepisce all'interno di se stesso e nel mondo. Questa operazione che avviene in ogni momento della giornata permette al bambino di trasformare ciò che per lui è una percezione senza senso in un significato. E' proprio la relazione tra  chi ha il ruolo di cura e il bambino a farci capire come si sviluppa la psiche e la mente.

L'ascolto, un tesoro prezioso

Psicologo a Cantù

Quando tutti parlano e pochi ascoltano, è un bel guaio. Quante volte vi siete confidati con amici e conoscenti dovendo dividere tempo e attenzioni con il discorso dell'altra persona, che alterna momenti in cui si mostra interessato alla vostra vita a momenti in cui ha la necessità di parlare di sè? 

Oms: bisogna occuparsi della salute psicologica

Psicologia a Cantù

L'emergenza sanitaria attualmente in corso sta provocando un sempre più crescente numero di segnalazioni legate a stati di ansia e paura, disturbi del sonno e depressione, anche di grave entità. Lo racconta un editoriale che verrà pubblicato sulla rivista “World Psichiatry” a cura del direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Secondo il numero uno dell’Oms "i sistemi di salute mentale in tutti i Paesi vanno rafforzati per far fronte all'impatto dell'emergenza. Qualsiasi successo nell'affrontare ansia e angoscia delle persone renderà più facile per loro avere volontà e capacità di seguire le linee guida delle autorità sanitarie”, sostiene Ghebreyesus.

Smart working tra vantaggi e fatiche

Come lavorare da casa ha effetti sulla nostra vita. Psicologa Cantù

Gli ultimi tempi hanno rivoluzionato la quotidianità non solo riguardo le preoccupazioni di salute e di benessere nelle relazioni, ma anche in termini lavorativi. 

L'importanza di fare attività fisica

Il ruolo del corpo nel benessere psicofisico

Il benessere di ciascuno di noi deriva da molti fattori. Uno di essi è sicuramente legato al corpo: la necessità di svolgere attività fisica per la salute generale e mentale è sottolineata dalla ricerca scientifica ed è una necessità che deve essere soddisfatta in maniera moderata per garantire una corretta omeostasi, ovvero una autoregolazione dell'equilibrio interno nell’individuo.

Gli adolescenti e la pandemia

Psicologia psicoterapia a Cantù

Gli adolescenti, alle prese con le nuove sfide che il periodo pandemico mette loro di fronte, stanno facendo molta fatica ad affrontare la quotidianità.

L'emergenza psicologica della pandemia

Nel 2021 sarà necessario occuparsi della salute mentale. Psicologia Cantù

Secondo l’American Public Health Association, nei prossimi mesi, non appena il vaccino farà quel che deve, il mondo si ritroverà a fare i conti con una nuova -più sottile e meno curabile- emergenza sanitaria. Ossia la sindrome da stress post lockdown. “La vita era stressante prima della pandemia, ma le nuove sfide hanno contribuito a un carico aggiuntivo-scrive CNN Heath-. L’istruzione domestica virtuale, la sicurezza, le difficoltà finanziarie, il telelavoro, il tenersi al passo con le nuove informazioni e affrontare la malattia e la morte e l’isolamento, hanno messo a dura prova tutti noi. Molti bambini e adolescenti hanno perso opportunità importanti per lo sviluppo sociale, che spesso viene sopperito da piattaforme online. Il “trauma collettivo” che le persone stanno vivendo “contribuisce ad aumentare l’ansia, la depressione e altri fattori di salute mentale comunemente associati ai disturbi alimentari”, ha detto Chelsea Kronengold, responsabile delle comunicazioni della National Eating Disorders Association.

L'amore ai tempi della pandemia

Le relazioni online nel 2020. Psicologia a Cantù

La pandemia sta avendo un impatto importante sulle possibilità di incontro e conoscenza di persone nuove nei rapporti affettivi, sessuali o sentimentali. Come fanno gli italiani a conoscere un nuovo partner durante la pandemia? Qualche dato ci può aiutare a osservare meglio la situazione e, perchè no, essere uno spunto di riflessione.

Overthinking, ovvero quando si pensa troppo

Psicologo a Cantù

Può accadere che ci siano dei periodi della vita in cui lo stress di cui facciamo esperienza porti a una preoccupazione intensa e a volte eccessiva. Da cosa si capisce che la preoccupazione è troppa? Quando questi pensieri occupano buona parte della nostra giornata, sono ricorrenti e intrusivi, è probabile che si tratti di ciò che gli anglosassoni chiamano "overthinking", ovvero una presenza eccessiva del pensiero. A volte ciò avviene automaticamente, in altri casi ci si convince che pensare ad una determinata situazione aiuti a trovare una soluzione efficace, con il rischio che si crei una "ruminazione".

La psicoterapia animata

Psicologo psicoterapeuta a Cantù

"Non è segno di disturbo andare in terapia. Piuttosto è il primo segno di salute mentale e di un vero e proprio impegno di crescita del benessere psicologico".

Disturbo d'ansia generalizzato

Cos'è e come si manifesta

Può capitare che alcuni momenti della vita ci mettano particolarmente alla prova. Eventi non preventivati, traumi, lutti, sconvolgono l'equilibrio quotidiano. Agitazione, sintomi fisici e psicosomatici, malessere diffuso e generalizzato hanno, in condizioni di stress, ragione d'essere. Ma che fare quando questo stato di disagio non si limita solamente alla presenza di eventi stressanti? Quando questa sensazione occupa buona parte del proprio tempo, delle proprie energie e della propria vita è possibile che ci si trovi a soffrire di ansia. Molto spesso questo disturbo può essere slegato da eventi particolarmente stressanti e può essere caratterizzato da:

Insonnia e problemi del sonno

Il colloquio psicologico a Cantù e a Milano

Ricerche recenti evidenziano come l'insonnia colpisca almeno 10 milioni di italiani, per la prevalenza donne. Il sonno, così come respirare, bere, mangiare, è indispensabile per la sopravvivenza e il benessere dell'uomo.

Attacchi di panico: il corpo in rivolta

Psicoterapia Cantù

Ci sono dei momenti della vita in cui ci si sente come una barca nel bel mezzo di una tempesta. Siamo al supermercato, in ufficio o ad una cena tra amici e d'un tratto, senza alcun preavviso, iniziamo a percepire un malessere fisico importante: formicolio alle mani, tachicardia, sudore, dolori addominali, tremori, dolori al petto, nausea e vertigini. Si sperimentano una forte perdita di controllo e il timore di impazzire o di morire. Questi e altri sintomi compaiono in tutta la loro forza e sembra impossibile ritrovare la pace.

Il trauma psicologico: sintomi e caratteristiche

Elaborazione del trauma a Cantù

Il termine trauma deriva dal greco e rimanda a ferita, lesione. In senso medico riguarda una lesione prodotta all'organismo da un'azione improvvisa, rapida e violenta. Il trauma psicologico comporta per l'individuo entrare in contatto con una situazione fortemente emotiva che implica il timore di perdere la vita o di venire fortemente danneggiati. Questa paura può riguardare sia se stessi, che persone care. Di fronte al trauma psicologico l'individuo può reagire in vari modi ma tutte le modalità adottate a livello inconsapevole mirano a mantenere la propria integrità psicofisica.

Il lutto: fra perdita e elaborazione

Affrontare il lutto a Cantù

E' inevitabile che nella vita ci si trovi ad affrontare momenti legati alla perdita di un proprio affetto, che sia di un membro della famiglia o di una persona conosciuta.

Nativi digitali vs. immigrati digitali

Come la tecnologia influenza la vita dei bambini e degli adulti. Psicologo a Cantù

Il mondo in cui viviamo ci pone di fronte a nuovi modelli e nuove modalità di comunicare e relazionarci con gli altri. Ci confrontiamo infatti sempre più spesso con la tecnologia, che diventa uno strumento utile e talvolta necessario al mantenimento delle relazioni più o meno significative della nostra vita. 

Coronavirus e didattica a distanza

Psicologo a Cantù

Il periodo pandemico che stiamo attraversando comporta molte novità dal punto di vista relazionale: in particolare per bambini e adolescenti è un tempo colmo di novità e nuove sfide legate alla situazione attuale. Un'area importante della loro vita coinvolta in queste novità è quella della scuola. Non poter andare in classe ma frequentare lezioni on-line comporta vari cambiamenti di significati importanti.

La solitudine: una gabbia o cura di Sè?

Trascorrere del tempo da soli

Durante il periodo di lockdown a causa del Covid-19 molte persone hanno trascorso molto tempo in solitudine, alcune perché single, altre in quanto sono riuscite a ritagliarsi del tempo dalle relazioni significative con cui condividevano la quarantena (coniugi, compagni, figli, genitori,...).

Coronavirus e operatori sanitari

Il trauma vissuto da chi aiuta

L'impatto della pandemia Covid-19 su medici, infermieri, OSS e operatori sanitari in genere avrà una forte ripercussione sulla loro salute psichica: la ricerca evidenzia come gli operatori sanitari possono sperimentare una sindrome post-traumatica da stress. Infatti per mesi gli operatori sanitari hanno affrontato circostanze simili a guerre: sofferenze prolungate, numero più elevato di morti rispetto al solito e, in molti casi, mancanza di risorse adeguate per rispondere. Gli psicologi che hanno in carico questi lavoratori rilevano depressione, panico, paranoia e suicidio. Stanno anche vedendo casi di disturbo da stress acuto e primi indicatori di disturbo da stress post-traumatico (PTSD), anche se è necessario che trascorra del tempo prima di diagnosticare il PTSD.

Psicoanalisi... del Covid da un letto di ospedale

L'esperienza del dott. Pietro Roberto Goisis, psichiatra e psicoanalista

Di seguito riporto uno scritto del Dott. Pietro Roberto Goisis, psichiatra psicoanalista, in merito alla sua esperienza personale come paziente Covid-19. La lettera è stata pubblicata sulla rivista Il Venerdì di Repubblica il 1 maggio 2020.

Bambini e tecnologia: quali rischi?

Sostegno psicologico genitoriale a Cantù e Milano

Attualmente i nostri figli sono immersi fin dalla nascita in un mondo pieno di stimoli tecnologici. Bambini di pochi mesi sono in grado di maneggiare con agilità devices quali smartphone e tablet. Nonostante la soglia minima indicata per iscriversi ai social sia 13 anni, molto spesso questa regola viene aggirata e i nostri figli entrano in contatto con queste realtà molto prima che sia per loro possibile essere consapevoli di ciò che esse significano e comportano.

Adolescenza: istruzioni per l'uso

Sostegno psicologico a genitori e adolescenti a Cantù

Molti genitori si ritrovano a pensare a quel momento in cui il proprio figlio passerà dal ricercare coccole e vicinanza a sbattere porte non raccontando più nulla della propria vita. Spesso questo pensiero getta mamme e papà in uno stato di forte preoccupazione. Accadrà anche a me? Come spossiamo evitarlo? Riusciremo a trovare dei momenti di condivisione e vicinanza nonostante i cambiamenti della vita?

Bullismo: i primi segnali a cui prestare attenzione

Il sostegno psicologico a preadolescenti e adolescenti a Cantù

Tutti giorni emerge dalle notizie di cronaca come il fenomeno del bullismo sia presente nelle nostre scuole e di come i nostri ragazzi abbiano importanti difficoltà a far fronte a questa problematica. Molto spesso i genitori si chiedono come riconoscere i primi segnali di fatica dei propri figli ed eventualmente come intervenire.

Assertività: la via verso un obiettivo

Come coltivare una modalità comunicativa efficace e funzionale a Cantù e Milano

Ogni volta ci si interfaccia con qualcuno, che sia il capoufficio, il proprio partner o gli amici può essere utile capire quale modalità comunicativa stiamo utilizzando. Esistono infatti varie tipologie comunicative che è utile conoscere.

Diventare mamma e papà

Psicologia a Cantù: come prepararsi alla nascita di un figlio.

Diventare genitori è un processo complesso e affascinante, che non si limita all'attesa di nove mesi che la natura prevede. La gravidanza permette ai futuri genitori di prepararsi a questo importante cambiamento nella propria vita; adibire la cameretta del nascituro, fare le prime lavatrici con i vestitini, preparare la valigia per recarsi in ospedale al momento opportuno aiutano la futura mamma e il futuro papà a creare uno spazio (fisico, ma anche e soprattutto mentale e psichico) per accogliere la nuova vita e con lei una nuova parte di sè, ovvero quella di genitori. Soprattutto nel caso di un primo figlio queste esperienze risultano del tutto nuove e sono spesso accompagnate da timori, perplessità e curiosità. 

Il gioco dei bambini

A cosa serve e perchè è fondamentale

Perchè i bambini giocano? Per quale motivo sembrano tanto impegnati ad occupare buona parte del proprio tempo nelle attività ludiche? Come riescono a trasformare un momento di noia in un tempo divertente?

Psicologo, psichiatra e psicoterapeuta: quali differenze?

Psicologo e psicoterapeuta a Cantù

Capita che non sia chiara la differenza tra le varie professioni che si occupano della salute mentale ed in particolare quali siano le caratteristiche di psicologo, psichiatra e psicoterapeuta. In questo articolo si cercherà di fare maggiore chiarezza al fine di dare qualche maggiore indicazione per scegliere il professionista più adatto alle proprie necessità.

"La rivincita della psicoanalisi"

Articolo di Olivier Burkeman

Riporto qui alcuni stralci di un interessante articolo che fa luce sull'approccio psicoterapeutico di tipo psicoanalitico, mettendo in evidenza le differenze tra gli altri tipi di orientamento.

Perchè il sintomo?

Percorso psicologico a Cantù

Spesso le persone che si rivolgono ad uno psicologo portano all'attenzione dello specialista un sintomo del proprio malessere. Che cos'è il sintomo? Per quale motivo compare? A cosa serve?